mercoledì 16 agosto 2017

METTERE ‘O VESSICANTE ‘NCOPP’Ô CAPPIELLO



METTERE ‘O VESSICANTE ‘NCOPP’Ô CAPPIELLO
Mi è stato chiesto,per le vie brevi,  dal  carissimo amico S. C. (i consueti problemi di riservatezza mi costringono ad indicare solo le iniziali di nome e cognome) di spendere qualche parola per illustrare significato e portata dell’antica locuzione partenopea  in epigrafe. Lo faccio volentieri qui di sèguito e dico che l’espressione da rendersi in italiano con: “Porre il vescicante sul cappello.” fu usata, temporibus illis, per mettere in ridicolo l’azione dissennata, sciocca, disavveduta di chi  si comporti da avventato, sconsiderato, incauto, malaccorto, imprevidente ponendo in essere un comportamento che non puó raggiungere in alcun modo lo scopo che vorrebbe ottenere  in quanto mancante d’ogni concreto fondamento. Chiarisco e dico in  premessa  che il termine VESSICANTE  è un agg.vo e s.vo m.le [deverbale del lat. tardo vescicare→vessicare] nei significati di 1. (così come nel caso che ci occupa)  cataplasma contenente una preparazione farmaceutica o fitoterapica , ormai disusata, ad azione vasodilatatoria  molto energica, che, applicata sulla pelle, provoca la comparsa di bolle a contenuto sieroso. 2. in senso figurato,  persona noiosa e molesta, impiastro, pittima.  E rammento  al proposito che anticamente, per mano dei semplicisti [cioè dei farmacisti/ erboristi cosí chiamati in quanto venditori di preparati per i quali venivano usate erbe medicinali détte appunto simplex]  veniva approntato uno specifico impiastro a base di Capsicum annuum  o di   Capsicum frutescens cioè di  peperoncino  contenente una sostanza, la capsicina da utilizzare come revulsivo nel trattamento dei dolori articolari, nei geloni, nelle nevralgie, nonché  per contrastare la caduta dei capelli  stimolando  la circolazione sanguigna locale, facilitando l’apporto di nutrimento alle radici dei capelli;  il suddetto impiastro era da applicare in loco  e va da sé che  che fósse del tutto inutile utilizzare poggiato  sul cappello un cataplasma approntato per essere applicato sulla testa o adiacenze! Quanto ora ricordato identifica con precisione    un’azione dissennata, sciocca o  disavveduta.
E qui penso di poter far punto convinto d’avere esaurito l’argomento, soddisfatto l’amico S. C.  ed interessato qualcun altro dei miei ventiquattro lettori e piú genericamente  chi dovesse imbattersi in queste paginette.Satis est.
 Raffaele Bracale 

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